Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il MUV festival che si svolgerà dall’1 al 5 giugno a Firenze. Un evento che festeggerà la sua settima edizione e che come gli anni precedenti sarà fortemente legato alla digital art e alla sua diffusione in ognuna delle sue forme. L’evento si terrà per questa edizione presso la Stazione Leopolda di Firenze e il filo conduttore di questa quattro giorni di arti digitali sarà il gioco e l’interazione di questo con la musica e con l’arte digitale.
Il tutto parte da una considerazione semantica, ovvero dal fatto che in inglese il verbo “to play” sta ad indicare sia la pratica del gioco sia, in campo artistico, quella di eseguire la musica o di dare il via ad una rappresentazione teatrale. Proprio questa parola sembra racchiudere al meglio il senso e il significato che sarà l’ispirazione principale del MUV Contest, ovvero il concorso in tre parti che si svilupperà durante l’evento. Le tre sezioni nelle quali il concorso sarà suddiviso sono: interaction design, live media e short movie
Lud in!-LUDIC INTERFACES 01, sarà il titolo dato alla prima sezione del MUV Contest, un progetto che sarà interamente dedicato all’interaction design curato da Antonio Boldrini che darà la possibilità a tanti giovani artisti, ma anche a studenti o a semplici appassionati del “genere”, di esporre e di mostrare, forse per la prima volta, ad un pubblico vasto le proprie creazioni, approfittando dei magnifici spazi espositivi messi a disposizione dal MUV. La partecipazione a Lud! sarà gratuita ed aperta a designers, artisti, ricercatori, architetti, studenti universitari sia italiani che stranieri che potranno prendere parte a questo contest il cui obiettivo principale sarà quello di insegnare attraverso il gioco: il game art, infatti, sta prendendo sempre più piede e si sta trasformando con il tempo in una delle forme più efficaci di apprendimento. Imparare giocando, questa sarà quindi la filosofia che ispirerà il contest e che avrà come obiettivo quello di sensibilizzare attraverso le opere artistiche digitali.
La seconda sezione è invece interamente dedicata alle live media performance, nucleo tematico intorno al quale saranno raccolti e sviluppati progetti formativi, creati da singoli artisti o da gruppi di lavoro, che utilizzeranno le pratiche live insite nella natura dei nuovi media. Live Cinema, Mixed Media, performance audiovisive, dj e vj che si esibiranno insieme, saranno queste le principali attrazioni di questa seconda sezione del MUV, nel corso della quale si punterà molto sui nuovi talenti, capaci di dar vita ad interazioni e sinergie del tutto speciali tra il suono e le immagini. Da segnalare come i più interessanti di questi progetti di multimedialità entreranno a far parte del programma ufficiale del MUV, dividendo così il palco con alcuni dei più importanti protagonisti della musica e delle arti elettroniche a livello mondiale.
La terza ed ultima sezione, infine, si indirizzerà agli short movie e sarà curata da Piero Fragola. Scopo di questo contest sarà quello di analizzare tematiche come la competizione, i ruoli, il confronto, i conflitti ma anche le tensioni sociali e in linea di massima tutte quelle trasformazioni che mutano il gioco in un ludico equilibrio delle parti. Questo confronto tra i “giocatori” si esprimerà attraverso i gesti, le parole ma anche per mezzo di appositi codici imposti dal gioco stesso.
Insomma arte digitale a 360° che conferma la volontà del MUV di porsi come punto di riferimento per tutti coloro che si occupano delle nuove forme di espressione in era digitale.