La Lanterna di Genova, detta anche solo Lanterna, è il faro principale della città ma è anche il simbolo, l’emblema della genovesità nel mondo, ed in quanto tale, fa parte della storia della città. Costruita sul Colle di San Benigno, la Lanterna, alta 76 metri, consiste in una torre su due ordini di sezione quadrata con una terrazza posta sulla sommità di ciascun ordine. Sin dalla sua costruzione la torre ha sempre avuto uno scopo prettamente militare, in quanto serviva a tenere sotto controllo tutte le imbarcazioni che transitavano all’interno del porto. Se lo scopo per il quale la Lanterna venne costruita ci appare abbastanza chiaro, molto meno sappiamo sulle origini. Le prime informazioni al riguardo ci riferiscono di un faro a San Benigno, la cui costruzione sarebbe da collocare intorno al 1128, anno nel quale venne anche emanato il decreto che stabiliva la guardia al sito da parte degli abitanti del borgo. A quel tempo, probabilmente, la torre non esisteva ancora, mentre sappiamo con certezza che nel 1318 la torre non solo era stata edificata ma era anche sotto il controllo dei guelfi che cinque anni più tardi la fecero restaurare. Fu intorno al 1326 che l’antico sistema a legna e a lampade ad olio venne sostituito da un faro cilindrico in ferro battuto e che la torre conobbe anche una riconversione d’uso, visto che venne utilizzata come prigione. Nel 1507 Genova venne sottoposta al controllo del Re di Francia Luigi XII che, per impedire le sommosse popolari, fece costruire la Fortezza di Capo Faro o Codefa che, per volere del sovrano, doveva sostituire la Lanterna. Questa decisione provocò la ribellione dei genovesi il che spinse il senato della Repubblica a donare 200 scudi d’oro al progettista del nuovo edificio affinchè conservasse la Lanterna incorporandola all’interno della nuova fortezza, i cui lavori si conclusero nel 1508.
I francesi dovettero arrendersi alla ribellione dei genovesi solo nel 1514, quando la città e quindi anche la Lanterna furono liberati; nel corso degli scontri l’edificio era stato danneggiato nella parte superiore, così se ne decise la ricostruzione. La Lanterna venne così riedificata più alta rispetto all’impianto originario, attenendosi però all’antico schema architettonico, mentre solo nel 1681 il fanale venne rimodernato. Oggi la Lanterna si compone di due diversi volumi sovrapposti di pianta quadrata e risulta circondata da Bastioni ottocenteschi, in parte distrutti nel 1927. Al suo interno si trova una scala su archi rampanti, mentre diverse finestrelle quadrate ne ricoprono la facciata. Di recente, proprio nello spazio della cavità centrale, è stato inserito un piccolo ascensore per evitare di percorrere a piedi i 720 scalini. A metà di questi si trova il primo ballatoio, al cui esterno si trova lo stemma del Comune di Genova, mentre il terrazzo terminale, alla fine della scalinata è protetto da semplici colonne che hanno sostituito l’originale merlatura.
Per maggiori informazioni: http://www.liguri.org/lanterna/
Orari di apertura:
Orario Estivo(da aprile a ottobre): Tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi dalle ore 10 alle 19(ultimo ingresso alle 18).
Orario Invernale(da novembre a marzo): Tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi dalle 10 alle 18(ultimo ingresso alle 17).
Prezzo dei biglietti:
Biglietto intero: 6 euro per visitare la Lanterna e il Museo
Biglietto Ridotto: 4 euro riservato ai disabili, i bambini tra i 7 e i 14 anni, i gruppi scolastici di almeno 15 persone, altri gruppi di almeno 25 persone
Biglietto Gratuito: Per i bambini al di sotto dei 6 anni
Come arrivare:
La Lanterna si raggiunge esclusivamente a piedi seguendo la “passeggiata della Lanterna”, ovvero un percorso di circa 600 metri che ha inizio da Via Milano tra il parcheggio dello Shopping Center del Terminal Traghetti e l’Hotel Columbus Sea. Il parcheggio del Terminal si raggiunge dall’uscita autostradale di Genova Ovest seguendo le indicazioni stradali.