Il Duomo di Catanzaro sorge sull’omonima piazza, sui resti di un antico edificio, la Cattedrale Normanna, eretta nel 1121ed intitolata all’Assunta e agli apostoli Pietro e Paolo. Di questo impianto originario oggi non resta purtroppo nulla, solo un’immagine raffigurata nel quadro della Madonna della Ginestra, oggi custodito presso il Museo Provinciale.
Ristrutturato nel 1511 dal Vescovo Tornafranza in stile normanno, l’edificio venne nuovamente distrutto da un terremoto nel 1638 e da un incendio nel 1660 che, purtroppo, causò anche la perdita di preziosi documenti diocesani. Negli anni successivi il Duomo subì numerosi restauri e rifacimenti, fino a quando l’intera struttura non venne distrutta dai bombardamenti alleati del 1943.
L’aspetto attuale del Duomo è quindi da attribuire ai costanti rifacimenti avviati dopo il 1943, alcuni abbastanza discutibili, come quello del 1955 che portò alla distruzione di lapidi, altari, fastigi e molti altri resti del 1122. Al termine dei lavori, che furono eseguiti dagli architetti Vincenzo Fasolo e Franco Domestico, il nuovo Duomo risulta inglobato nell’antica struttura a tre navate, a croce latina, con l’unica eccezione della realizzazione di un portico a tre arcate e lo spostamento della torre campanaria al centro della facciata principale. La nuova costruzione, inaugurata ufficialmente nel 1960, si rifà all’antica planimetria, mentre della struttura originaria si conservano numerose opere artistiche come la statua della Madonna delle Grazie, risalente al 1595, la statua della Dormitio Virginis, le cui origini risalgono probabilmente al Settecento, la pala dell’antico altare maggiore raffigurante l’Assunta del 1750, la statua settecentesca in legno raffigurante la Santissima Vergine Addolorata e la tela della Sacra Famiglia del 1834, opera di Domenico Augimeri. All’interno del Duomo è inoltre possibile ammirare anche molte opere contemporanee, tra le quali vale la pena segnalare le quattordici stazioni della Via Crucis, realizzate da Alessandro Monteleone, le tele dei Santi Patroni e compatroni della città, realizzate da Lorenzo Jovino da Saalerno, e gli affreschi della Santissima Trinità, visibili nell’arco trionfale. Risale invece alla fine del ‘500 il gruppo statuario della Madonna col Bambino, posto sul portico, mentre di epoche diverse sono gli arredi, i suppellettili e le altre opere d’arte custodite presso il vicino Museo Diocesano.
Come arrivare:
In treno: Le principali stazioni ferroviarie sono Catanzaro centrale, in località Germaneto, e Catanzaro Lido, presso il quartiere Lido
In auto: Versante Tirrenico, autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino a Lamezia Terme, proseguendo poi lungo la Strada dei due mari
In aereo: Catanzaro è servita da un solo aeroporto in località S. Eufemia di Lamezia Terme a 30 km dalla città.