Soverato si situa nella parte meridionale del Golfo di Squillace ed è oggi considerata come una delle località più note e belle del Mar Jonio, tanto da essere soprannominata la “perla dello Jonio”. La città è caratterizzata dalla presenza di tre diverse zone: la prima fascia urbana si distribuisce sulla costa, la seconda che si allarga in collina e la terza, Soverato Vecchia, che si colloca nella parte più alta della città. Dal punto di vista storico la città sorge su un territorio che a suo tempo si narra sia stato occupato da un villaggio primordiale che intorno al X secolo d.C. assunse il nome di “Suberatum”. Purtroppo poche sono le testimonianze relative alla cittadina di Soverato, sebbene dalle ricostruzioni storiche è stato possibile ricostruire, almeno in linea di massima, la storia della città. Quel che appare certo è che la città ha cambiato nome nel corso dei secoli, trasformandosi in Sughereto, Sovrato e Subrato prima di giungere alla denominazione attuale. Nella parte alta della città rimangono molti resti della Soverato Antica, un centro abitato che venne distrutto dal terremoto del 1783 che colpì molte zone del sud Italia.
Molti sono i luoghi da vistare a Soverato, partendo dal suo centro storico dove tra gli altri monumenti è possibile ammirare la Chiesa della SS. Addolorata, ove è custodita la preziosa “Pietà” e la formella con “Ecce Homo” del 1522, entrambe opera di Antenello Gagini.
Immancabile, come detto, una visita ai ruderi di Soverato Vecchia, nucleo iniziale della moderna cittadina e insignita del titolo di città dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, e il Giardino Botanico Santicelli, posizionato in un luogo dal quale si gode una splendida vista sulla città. Tra gli edifici religiosi si consiglia invece di visitare il Monastero di Santa Maria della Pietà, risalente al XVI secolo ed ancora oggi perfettamente conservato, mentre tra gli scenari naturali, oltre al lungomare e alle numerose spiagge, si consiglia di recarsi nella parte più bassa della costa, detta “La baia delle meraviglie”.
