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Punti di interesse - Bellezze naturali

La laguna di Grado si colloca nella zona dell’Alto Adriatico e si estende da Fossalon di Grado sino all’Isola di Anfora. Nel complesso la laguna occupa una superficie di circa 90 km quadri, suddivisi in due grandi settori; il settore orientale (palù de sora) e il settore occidentale (palù de soto), tra loro separati dalla diga sulla quale si snoda la strada che collega l’Isola di Grado alla terraferma. Per quanto
L’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana è un’are amarina protetta istituita nel 2002 dal Ministero dell’Ambiente al fine di salvaguardare un tratto di costa del Mar Mediterraneo. Dal punto di vista amministrativo, l’area fa capo alla città di Alghero ed attualmente è classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. L’area marina ricomprende un territorio più o meno vasto che, come suggerisce già il nome, ricomprende al suo interno,
Il Parco Archeologico storico-naturale delle Chiese Rupestri del Materno, anche detto Parco della Murgia Materana, è uno dei parchi più suggestivi e spettacolari della Basilicata, istituito nel 1990 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio della Murgia Materana, ricco di tesori archeologici e naturali. Un intento, questo, consolidatosi quando il Parco è stato inserito, insieme ai Sassi di Matera nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 2007. Ed in
Il lago di Campotosto è il più importante bacino artificiale dell’Abruzzo, estendendosi per circa 14 km ad un’altezza di 1.313 metri. Formatosi dalla costruzione di un diga di sbarramento sul Rio Fucino, il lago si trova tra la catena montuosa del Gran Sasso e dei Monti della Laga, entrambe inserite nell’omonimo Parco Nazionale. La natura totalmente incontaminata in questa zona è inoltre maggiormente tutelata da una Riserva Naturale dello Stato
La Grotta Azzurra, situata a Capri è famosa in tutto il mondo ed è uno degli elementi simbolo dell’isola. Si dice che gli imperatori romani, in particolare Tiberio, la utilizzassero come piscina privata, ma la sua divulgazione è attribuita all'artista polacco August Kopisch che la visitò nel 1826. Per accedere alla grotta è necessario salire su piccole barche a remi che possono contenere un massimo di tre persone ed attraversa il varco
Isola Bella fa parte delle Isole Borromee situate nel lago maggiore. Gran parte della sua superficie è occupata da Palazzo Borromeo e dal parco attorno a quest’ultimo. Il Palazzo fu voluto nel 1632 da Carlo III Borromeo che scelse questo isolotto, all’epoca nudo, per iniziare i lavori che però furono interrotti verso la metà del XVII secolo a causa della pestilenza nel ducato di Milano, ripresi poi dai figli di Carlo III. I
Le grotte di Castellana si trovano a Castellana Grotte in provincia di Bari, e sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica. La loro scoperta risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli. La visita alle grotte si svolge in circa 12 “tappe”: - La grave: è l’accesso alle grotte che misura 60m in profondità, 50 di larghezza e 100 di lunghezza ed è caratterizzato da un gruppo centrale
Situate in provincia di Frosinone le Grotte di Pastena sono un complesso di cavità scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti. Le cavità sono suddivise in due rami uno superiore ed uno inferiore, all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici riguardanti sepolture ed offerte di carattere rituale che risalgono all’epoca preistorica. Il percorso guidato alle grotte si suddivide in diverse sale: - Salone d’ingresso: è un’enorme sala che apre le
Situate nel comune di Genga in provincia di Ancona le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche che rappresentano uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinati del mondo. All’interno dei percorsi sono presenti sculture naturali fatte di stratificazioni calcaree formatesi in 190 milioni di anni. Gli speleologi sono stati ispirati dalle forme di queste opere tanto che dopo le scoperte gli hanno attribuito dei nomi curiosi. Oltre a queste sculture sono
La cascata delle Marmore viene oggi considerata come uno dei più suggestivi spettacoli naturali, alla cui fama ha però contribuito anche l’uomo. Fu infatti grazie ad una straordinaria opera di ingegneria romana, fortemente voluta dal console Manio Curio Dentato, che si poterono bonificare le paludi del Velino e scavare un emissario proprio nel punto in cui oggi sorge la cascata principale. In seguito fu sempre grazie all’intervento di altri consoli
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