Le origini di Modena risalgono al 183 a.C., quando venne fondata dai Romani con il nome di Mutina. La città conobbe il suo massimo splendore sotto il dominio della casata degli Estensi, che la dominarono dal 1330 al 1860 circa. Fu proprio nel corso di questo dominio che Modena ebbe un significativo sviluppo urbano e culturale che la portò a diventare capitale del Ducato degli Estensi. Fiorirono così monumenti civili, edifici religiosi, istituzioni culturali che in breve fecero di Modena una importante città d’arte.
La scoperta di Modena può partire da Piazza Grande, dove è situato il monumento più importante della città, nonché un vero capolavoro dell’arte romanica europea dell’XI-XII secolo, ovvero il Duomo. Costituito da tre absidi e da una torre campanaria, complesso meglio noto come Ghirlandina, il Duomo presenta una struttura imponente ma raffinata e di certo del tutto suggestiva.
Altro edificio rilevante, sempre affacciato su Piazza Grande, è il Palazzo Comunale, che unisce diversi edifici medioevali e ospita al suo interno la famosa “Secchia rapita”, vero simbolo della città. Si tratta di un normale secchio che tuttavia è il simbolo della vittoria dei modenesi sui bolognesi nel corso della battaglia di Zappolino del 1325 e che ha ispirato anche il famoso poema eroicomico di Alessandro Tassoni.
Da vedere anche la trecentesca chiesa di San Agostino, presso la quale è custodita la “Deposizione della Croce” di Antonio Begarelli e la “Madonna col bambino” di Tommaso da Modena, il Palazzo dei Musei, risalente al ‘700, ed oggi sede di una delle più importanti collezioni d’arte d’Europa, la Galleria Estense, nonché di una Biblioteca presso la quale sono conservati manoscritti rari e molto preziosi.
Infine da segnalare sono anche il Museo Lapidario Estense, costruito per volere di Alessandro IV d’Austria e oggi sede di una mostra archeologica di grande pregio, il Museo Civico di Storia e Arte Medioevale, presso il quale sono conservati oggetti di diversa fattura: da quelli di arte sacra a quelli appartenenti alla vita quotidiana.
