Comune di circa 21mila abitanti in provincia di Latina, Gaeta faceva parte sino al 1927 della provincia di Terra di Lavoro, una regione storica sorta sotto il Regno di Sicilia, della quale era il caposaldo militare ed amministrativo. Quando nel 1927 il regime fascista riorganizzò gli ambiti amministrativi italiani e costituì le Regioni, Gaeta venne aggregata alla Regione Lazio ed incorporata nella nascente Provincia di Littoria. Le origini di Gaeta sono molto antiche e stando alle leggende il suo nome trae origine dalla nutrice di Enea, Cajeta, che sarebbe stata qui sepolta dall’ero durante un viaggio verso le coste laziali. I primi insediamenti risalgono all’VIII secolo, ma fu solo intorno al 345 a.C. che finì sotto l’influenza dell’Impero Romano. In questo periodo Gaeta divenne una località di villeggiatura molto rinomata, arricchendosi molto anche dal punto di vista artistico. Con la caduta dell’impero iniziò un periodo di decadenza anche per Gaeta che conobbe una rinascita solo quando si trasformò in castrum, rendendosi successivamente indipendente sotto forma di ducato. Il Ducato di Gaeta durò circa due secoli, in seguito Gaeta divenne una Repubblica Marinara per poi passare sotto il controllo di diverse famiglie e dinastie, subendo anche la dominazione spagnola, per poi essere conquistata all’inizio del 1700 da Carlo III di Borbone, che diede vita al ramo napoletano della dinastia Borbone. Fu proprio a Gaeta che nel 1861 Francesco II di Borbone si arrese alle truppe del generale Enrico Cialdini, ponendo così fine al Regno delle Due Sicilie. Il Borgo di Gaeta, una frazione al di fuori delle mura, divenne così comune autonomo prendendo il nome di Comune di Elena: circa trent’anni dopo i Comuni di Gaeta di Elena vennero unificati sotto il nome di Gaeta.
Numerosi sono i luoghi da visitare, partendo dal Santuario della Montagna Spaccata, famosa appunto per la sua celebre spaccatura, dal Museo Diocesano, che raccoglie la più grande raccolta di arte di tutto il Lazio del Sud, la Cattedrale di Sant’Erasmo, edificata nel X secolo, il Campanile della Cattedrale e la Chiesa di Santa Lucia, costruita nell’VII secolo d.C. , considerata come la chiesa più antica della città. Tra gli altri luoghi di interesse sono poi da segnalare il Castello, una vecchia costruzione simbolo della città, il Tempio di San Francesco, la Chiesa di San Giovanni a Mare e la Chiesa di Santa Maria di Porto Salva, detta “Degli Scalzi”. Da non perdere è anche il secondo nucleo urbano di Gaeta, ovvero l’ex-comune di Elena, che precede il borgo medioevale, e presso il quale è possibile ammirare le antiche chiese di San Giacomo e di S.Maria di Porto Salvo, e la zona che si raccoglie attorno alla spiaggia di Serapo.
L’evento folkloristico principale di Gaeta è “Gliu Sciuscio”, mentre tra i prodotti tipici troviamo le olive, le sciuscelle, i mostaccioli e la tiella, una pizza tipica gaetana con diversi ripieni.
