Il Parco del Circeo di estende sulla costa laziale meridionale, coprendo una superficie di circa 8500 ettari tra i comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e, per la sua parte insulare, a Ponza.
Quello che rende caratteristico il Parco Nazionale del Circeo non è solo la flora e la fauna che esso conserva, ma la varietà di ambienti presenti in una zona così piccola, infatti si passa in niente dalla pianura alla collina, dai laghi al mare.
Le principali zone turistiche del parco sono Sabaudia e Pontinia che offrono paesaggi suggestivi che fondono con ambienti storici e archeologici.
All’interno del parco è possibile praticare birdwatching, pesca (con sistemi che rispettano e tutelano l’ambiente), e imbattersi in diverse specie animali e vegetali.
L’intera zona del Parco del Circeo tuttavia è ricca di storia e di cultura infatti è facile imbattersi in resti archeologici come il tempio di Giove Anxur e il Foro Emiliano a Terracina.
Sabaudia è diventato con il tempo sede di un turismo di èlite ed infatti è frequentata principalmente da personaggi del mondo della spettacolo.
Pontinia invece è un ottimo punto di partenza per una vacanza in quanto si trova a metà strada fra Sabaudia e Latina e quindi è l’ideale per chi vuole spostarsi anche in altre direzioni.
La villa Domiziano: si trova in località Palazzo ed è il più grande complesso monumentale del Circeo, la cui principale caratteristica è data dall’insieme delle opere idrauliche e dal sistema delle cisterne d’alimentazione.
L’isola di Zannone: fa parte delle isole Pontine ed è una piccola isola disabitata, l’unica ad aver conservato una copertura vegetale intatta e che offre ai visitatori un sentiero realizzato dai monaci benedettini che tra la vegetazione porta ai resti del Convento dove attualmente sorge la casa di Custodia. Proseguendo per il sentiero si giunge al Faro di Capo Negro, ed inoltre possibile raggiungere il Monte Pellegrino.
Il borgo di Villa Fogliano: è un borgo del territorio del comune di Latina che conserva un interesse naturalistico e storico in quanto sono state rinvenute testimonianze della presenza dell’uomo in epoca preistorica.
