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Informazioni turistiche su Santa Cesarea Terme

Comune di circa 4.000 abitanti in Provincia di Lecce, Santa Cesare Terme sorge sulla costa orientale della penisola salentina, proprio all’imbocco del Canale d’Otranto, ricomprendendo nel proprio territorio anche le frazioni di Cerfignano e di Vitigliano. Considerata come una delle piccole meraviglie del Salento, Santa Cesarea Terme si situa su uno pendio con diretto affaccio sul Canale d’Otranto, caratterizzandosi per un ambiente naturale davvero straordinario che ha reso questo comune una delle località balneari più rinomate della Puglia. A rendere speciale il territorio, oltre alle bellezze del mare e della costa, è anche la presenza di acque sulfuree e sorgenti termali dai grandi effetti curativi che hanno reso Santa Cesarea Terme anche un’ottima stazione termale.
Per quanto concerne le origini del borgo, si deve tener presente che la fertilità del territorio e la facilità con il quale poteva essere raggiunto, hanno consentito precocemente insediamenti umani in quest’area. Tra i primi che abitarono queste terre ci furono i popoli provenienti da Creta e dalle altre isole dell’Egeo, sebbene una leggenda pagana narri che la nascita di Santa Cesarea Terme, si ebbe quando Ercole uccise i Giganti Lestrigoni che imperversavano nella zona e i cui corpi, dissolvendosi, rilasciarono delle sostanze che resero sulfuree le acque delle sorgenti circostanti. In seguito, con l’avvento della religione cristiana, gli elementi pagani della leggenda vennero sostituiti da quelli sacri. Al di là delle leggende, il centro urbano quale appare oggi si è costituito in epoca recente, probabilmente intorno al XIX secolo, quando cominciò a svilupparsi l’attività termale. Inizialmente il borgo assunse il nome di Marina di Santa Cesarea, dipendendo amministrativamente da Ortelle fino al 1913. Successivamente, si decise la creazione di un comune autonomo che prese il nome di Santa Cesarea Terme e che ricomprendesse al suo interno anche i territori di Cerfignano e di Vitigliano, appartenenti rispettivamente sino ad allora a Minervino di Lecce e ad Ortelle.

Da vedere

Dal punto di vista artistico, si consiglia di visitare in primo luogo la Chiesa Madre del Sacro Cuore, edificata nel XIV secolo sul luogo dove, secondo la tradizione, morì la Vergine Cesarea, e la cui costruzione fu fortemente voluta dai Frati Minori. Tra gli altri edifici religiosi da vedere sono anche la Chiesa della Visitazione di Maria Vergine, la Chiesa dell’Immacolata Concezione, la Cappella di San Giuseppe e la Cappella della Madonna di Costantinopoli, mentre tra gli edifici civili da non perdere sono Villa Sticchi, considerata una delle architetture più importanti dello stile moresco e la cui costruzione si deve a Giovanni Pasca, e Villa Raffaella, edificata nella seconda metà dell’800 come residenza estiva della baronessa Raffaella della famiglia Lubelli.
Da non perdere è chiaramente anche la bella costa rocciosa, caratterizzata dalla presenza di meravigliosi anfratti e grotte preistoriche; da vedere è la caletta di porto Miggiano, un magnifico spazio dove la roccia incontra la sabbia e il mare, e la Grotta Romanelli, dove sono state rinvenute testimonianze dell’epoca preistorica. Infine non si possono non visitare le terme, le cui acque sgorgano da quattro grotte naturali comunicanti con il mare: la Grotta Gattula, la Grotta Fedita, la Grotta Sulfurea e la Grotta Solfatara. L’effetto benefico di queste acque era noto già in tempi antichi ma le potenzialità termali e curative dell’area vennero potenziate come visto solo nel Novecento con l’inaugurazione dello stabilimento termale di Gattula.

Foto di Santa Cesarea Terme

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