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Le prime esplorazioni archeologiche che portarono poi all’identificazione degli Scavi di Sibari, ebbero inizio nei primi anni del Novecento ad opera di due archeologi, Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancati Montuorno, che furono i primi ad identificare i resti di antiche costruzioni, prevalentemente di epoca romana, all’interno del Parco del Cavallo. Fu questo l’inizio di un’esplorazione archeologica molto più accurata che nel 1932 portò all’identificazione dell’antica Sybaris, antica e ricchissima colonia
La laguna di Grado si colloca nella zona dell’Alto Adriatico e si estende da Fossalon di Grado sino all’Isola di Anfora. Nel complesso la laguna occupa una superficie di circa 90 km quadri, suddivisi in due grandi settori; il settore orientale (palù de sora) e il settore occidentale (palù de soto), tra loro separati dalla diga sulla quale si snoda la strada che collega l’Isola di Grado alla terraferma. Per quanto
Lo stadio di San Nicola è il più importante impianto sportivo della città di Bari, oltre ad essere uno degli stadi più grandi d’Italia con i sui 58.270 posti a sedere, preceduto solo dallo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, dallo Stadio Olimpico di Roma e dallo Stadio San Paolo di Napoli. Lo stadio di San Nicola, dedicato al patrono della città ed oggi di proprietà del Comune di Bari, è
Situato ad Ancona, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche è situato presso il cinquecentesco palazzo Ferretti, e al suo interno sono contenute importanti collezioni grazie alle quali è possibile ricostruire in modo pressochè completo la preistoria del territorio marchigiano. Oltre a questa amplissima sezione sono presenti all’interno del Museo Archeologico Nazionale delle Marche anche ricche collezioni relative alla civiltà romana, greca e a quella dei Galli Senoni. Istituito nel 1863 dalla
L’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana è un’are amarina protetta istituita nel 2002 dal Ministero dell’Ambiente al fine di salvaguardare un tratto di costa del Mar Mediterraneo. Dal punto di vista amministrativo, l’area fa capo alla città di Alghero ed attualmente è classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. L’area marina ricomprende un territorio più o meno vasto che, come suggerisce già il nome, ricomprende al suo interno,
Castel dell’Ovo, o Castrum Ovi, è ancora oggi considerato come il castello più antico della città di Napoli, la cui costruzione sembra risalire addirittura al I secolo a.C. Il nome di questo monumentale castello, che sorge nel quartiere Ferdinando e Chiaia, proprio difronte al celebre panorama del Golfo, deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che durante il Medioevo veniva considerato un mago, nascose proprio nelle segrete
Il Forte di Fenestrelle è un magnifico complesso fortificato la cui costruzione risale al 18esimo secolo, presso la località di Fenestrelle in Val Chisone. A causa delle sue dimensioni e del particolare sviluppo della sua architettura lungo il fianco sinistro della valle si è soliti definire il Forte di Fenestrelle anche come la grande muraglia armata piemontese. Nel 1999 il Forte di Fenestrelle è stato eletto simbolo della Provincia di Torino
L’Area Marina Protetta delle Isole Ciclopi, o A.M.P. Isole Ciclopi, è un’are protetta che si estende nel tratto di mare dinnanzi Aci Trezza e ricomprende anche l’arcipelago delle Isole Ciclopi, oltre ad un tratto di mare tra Capo Mulini e Punta Aguzza. L’istituzione dell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi di si è avuta con un decreto ministeriale nel 1989, con il chiaro obiettivo di salvaguardare il ricco patrimonio faunistico e floreale
Il castello di San Giusto si erge proprio sulla sommità dell’omonimo colle, ai lati dei resti del Foro e della Basilica. La sua costruzione è stata ultimata in circa due secoli, precisamente tra il 1470 e il 1630, e la sua edificazione risulta strettamente correlata alla storia politica e allo sviluppo della città. Le prime fondamenta del Castello di San Giusto vennero gettate nel 1363 dai veneziani in seguito alla
Situato a circa 4 chilometri da Assisi, l’Eremo delle Carceri è il luogo dove San Francesco ed i suoi seguaci si ritirarono per vivere una vita di preghiera e di meditazione. Il complesso monumentale, che assunse il nome di Eremo delle Carceri proprio per indicare la volontà di San Francesco e dei suoi seguaci di “rinchiudersi” nel silenzio e nella meditazione, sorge a 791 metri di altezza, proprio sulle
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