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Domu Noa: dal 5 al 14 novembre a Cagliari

Prima edizione di Domu Noa evento interamente dedicato al mondo della casa che si terrà dal 5 al 14 novembre presso la fiera Internazionale della Sardegna a Cagliari. Una manifestazione davvero [...]

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Mondo Ichnusa 2011 a Quartu Sant’Elena

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European Jazz Festival da 26 al 29 maggio a Cagliari

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la grande musica grazie all’European Jazz festival che si svolgerà dal 26 al 29 maggio a Cagliari. Una manifestazione che dal 2004, anno del [...]

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Sardegna

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Seconda isola italiana per estensione con una superficie di circa 24.090 km²  e una popolazione di circa  1.671.937 abitanti, la Sardegna si suddivide in 8 provincie: Cagliari, Carbonia-Iglesias,Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano e Sassari.
La Sardegna si contraddistingue per un territorio costituito all’80% da colline e montagne e da coste molto alte e rocciose, arricchite da grotte e da spiagge incontaminate.
Proprio in questi paesaggi rurali e campestri risiede il fascino di questa regione poco conosciuta e sicuramente al di fuori degli itinerari turistici classici. Il primo e più importante patrimonio della Sardegna è, quindi, il paesaggio e la sua natura incontaminata che offrono al visitatore degli scenari suggestivi, difficilmente ammirabili in altre regioni.Nel 1974 la selvaggia Ogliastra è stata il set del celebre film di Lina Wertmuller, “Travolti da un insolito destino” con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, mentre qualche anno prima Michelangelo Antonioni aveva scelto la spiaggia di Rosa Budelli per girare “Deserto Rosso” . Ma non solo i registi italiani sono rimasti incantati da questi luoghi: Roger Moore fece il bagno durante le riprese di “Agente 007” a Cala di Volpe, mentre Catherine Spaak si immergeva nelle bellezze di Villasimus, dove era stato allestito il set di “La calda Vita”.

Il turismo di mare

Il viaggio alla scoperta della terra sarda può partire da uno dei paesaggi più belli e incontaminati, il territorio dell’Ogliastra, sulla costa orientale dell’isola ed esteso fino alle pendici del Gennargentu. In questi luoghi l’attrattiva più suggestiva è senza dubbio il mare, dalla bellezza caraibica, e le spiagge che sono notoriamente considerate come le più belle dell’intera regione. Come non citare il celebre Golfo degli Orsei, uno dei litorali più selvaggi del territorio a strapiombo sul mare e raggiungibile solo grazie ad avventurose camminate tra le rocce.
Altra spiaggia importante, situata a sei chilometri a sud del Porto di Cala Gonone,  è Cala Luna che, pur essendo diventata una meta turistica molto gettonata, è riuscita a mantenere immutata la sua bellezza naturale, data dalla tipica forma, appunto a luna del litorale, e dalle acque color smeraldo. E ancora si potrebbero citare le incantevoli spiagge di Cala Sisine, Cala Goloritzè, dominata da un enorme obelisco in pietra e raggiungibile solo via mare o a piedi attraversando il Parco Nazionale del Golfo degli Orsei e del Gennargentu, la spiaggia di Su Sirboni, letteralmente nascosta dalla fitta macchia mediterranea, Santa Maria Novarese, all’estremo meridionale del Golfo degli Orsei, sormontata da un’antica torre che un tempo serviva da vedetta per gli avvistamenti dei pirati. E come non visitare la lunga spiaggia  di Lotzorai che costeggia lo stagno di Tortolì ed è oggi riserva naturale dove è possibile ammirare uccelli rari come i fenicotteri rosa e gli aironi, o ancora, quella “esclusivissima” dell’oasi di Bidderosa, dal fascino esotico e meta ideale per chi decide di lasciarsi alle spalle il tram tram del quotidiano.

Il turismo artistico/culturale

Ma la Sardegna non è solo natura incontaminata e paesaggi che lasciano letteralmente senza fiato. Non meno attraente ed unico è, infatti, il suo vasto patrimonio artistico e culturale e le numerose testimonianze e reperti storici che costellano il suo territorio.
Tra i luoghi di maggiore interesse si deve certamente citare la Tomba dei Giganti Coddu Vecchiu, tomba nuragica risalente al 2500 a.C., la Necropoli a circoli dolomenici di Li Muri, il più importante complesso monumentale lasciato dalla cosiddetta Cultura di Arzachena, la Torre dell’Elefante, progettata nel 1307 con la torre pisana di San Pancrazio dall’architetto Giovanni Capula per proteggere l’ingresso Nord del Castello. E ancora da non perdere le Nuraghe di Palmavera, Alghero, una vera e propria reggia nuragica, le Aree Nuragiche di Villa Verde, dove si trovano numerosi reperti risalenti al Neolitico, l’Area Archeologica di Santa Cristina, un santuario nuragico vero e proprio, l’Area Archeologica di Turris Libisonis, a Porto Torres, fondata dai Romani nel I secolo a.C., il suggestivo villaggio San Salvatore, a Cabras.
La Sardegna è ricca di musei e di mostre davvero interessanti e ricche di capolavori artistici di altissimo livello. Tra i tanti luoghi basta citare la Pinacoteca Nazionale, situata all’interno del complesso museale della Cittadella dei Musei e quasi interamente focalizzata sulla pittura sarda e sulle influenze della pittura catalana-venezuelana nel XV e XVI secolo, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo d’arte Contemporanea, la Galleria Arte Spazio, il Museo Ferroviario Sardo, il Museo Casa Deriu, l’Orto Botanico…
Infine non si può non fare un accenno alle antiche tradizioni e alle feste tipiche che si mantengono vivide in questo territorio. Tra le più suggestive c’è senza dubbio la Festa della Madonna del Naufrago, che si svolge la terza domenica di luglio e prevede la processione a mare sino all’Isola di Cavoli con deposizione di una corona di fiori ai piedi di una statua sommersa, e la spettacolare Ardia di Sedilo, corsa di coraggio tra cavalieri, nata per onorare San Costantino Imperatore.

La cucina sarda

E come dimenticare l’ottima cucina sarda  e le sue preparazioni come il  pane carasau, e il pane frattau e  i formati di pasta come i mollereddus e i lorighittas.
I prodotti più tipici di questa terra sono il pistoccu, il finocchietto selvatico, il pecorino di osilo,la bottarga, i formaggi a base di latte di pecora  mentre tra i vini spicca il Vermentino, prodotto in Gallura, e due rossi, il Nuragus e il Cannonau, prodotto in Barbagia e infine come  liquore ricordiamo il Mirto