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Informazioni turistiche su Capo d’Orlando

Comune in Provincia di Messina di circa 14mila abitanti, Capo d’Orlando si distingue oggi per una vocazione prevalentemente turistica e commerciale, essendo anche, insieme a Sant’Agata di Militelli e Patti, uno dei poli principali del comprensorio dei Nebrodi. Originalmente nato come borgo di pescatori e frazione di Naso, Capo d’orlando ha poi raggiunto l’autonomia nel 1925, dedicandosi prima allo sviluppo delle attività dei pescatori e privilegiando successivamente anche l’aspetto turistico. Situato sulla parte settentrionale della costa siciliana, Capo d’Orlando è considerata la “perla” della costa Saracena, grazie alla sua ricchezza di tesori artistici, naturali e culturali e alla bellezza dei suoi luoghi resi ancora più suggestivi dal folklore che in questa terra si mantiene forte.
Anticamente la città aveva il nome di Agatirno e stando alle credenze a fondarla sarebbe stato durante la guerra di Troia il figlio di Eolo, Agatirso dal quale ereditò il nome. In un primo momento la città sarebbe inoltre stata consacrata al culto di Dionisio, conservando così il nome di Agatirso cje appunto significa “colui che porta lo splendido tirso”.Stando ad altre fonti, invece, la città sarebbe stata fondata da Carlo Magno che, durante uno dei suoi viaggi, rimase così incantato dalla bellezza del luogo da volerlo intitolare ad uno dei suoi migliori paladini, Orlando appunto.
Fu però con l’arrivo dei Fenici, dei Greci e dei Romani che la città si estese notevolmente al di là del suo nucleo originario, andando ad interessare anche le zone costiere e il promontorio. Verso la metà dell’800 sorse un primo importante nucleo urbano ai piedi del promontorio, sebbene fu solo alla fine del XVIII secolo, quando i vecchi latifondisti, i Conti d’Amico, decisero di cedere il borgo al Comune di Naso che si ebbe un incremento urbanistico dell’originario nucleo.

Da vedere

Questo significa che la città di oggi è prettamente moderna sebbene esiste una parte storica che si sviluppa intorno a Via Piave e che merita di essere visitata in quanto ricca di edifici di grande interesse. Tra questi da vedere è innanzitutto il Santuario di Maria SS. Di Capo d’Orlando, posto sull’estremità del promontorio, presso il quale sono conservati dipinti importanti come quello di Gaspare Camarda della scuola di Antonello da Messina. Situato presso il Santuario è poi il Bastione, la cui costruzione risale probabilmente al XIV secolo mentre il nome si dovrebbe, sempre stando al mito, ad un appellativo dato alla costruzione da Carlo Magno. Il Castello, che apparteneva alla famiglia del Conte Bernardo Ioppolo e a Donna Caterina Branciforte Principessa di Butera, è stato acquistato negli anni’90 dal Comune di Capo d’Orlando che lo ha poi trasformato in un museo. Tra le altre cose da vedere si segnalano la Villa Romana di Bagnoli, o meglio i resti di un edificio termale di epoca romana, il Museo Villa Piccolo, costruito per volere di Casimiro Piccolo e dedicato al periodo della Belle Epoque siciliana, e la Baia di San Gregorio, da vedere per le sue belle insenature e per il suo litorale.

eventi e gastronomia

Per quanto concerne gli eventi, importanti sono la Festa di SS. Maria di Porto Salvo, che prevede una suggestiva processione di barche, la Festa della Madonna di Capo d’Orlando, che prevede una processione sino al Santuario e la Festa delle Contrade, festival musicale e gastronomico. Tra i piatti tipici vanno ricordati gli involtini di maccheroni con ricotta, la pasta alla norma e al pesto di pistacchio e il suino nero alla brace, mentre tra i dolci non si possono non assaggiare i dolci di mandorle e i liquori al cioccolato e alla nocciola.

Foto di Capo d’Orlando

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