Mazara del Vallo, comune di circa 51mila abitanti in provincia di Trapani, è considerata la cittadina più “africana” della Sicilia e questo non solo perché è la zona costiera più vicina al continente nero ma anche perché si tratta di un comune a forte emigrazione straniera, dove si è insediata una nutrita comunità di tunisini. Mazara del Vallo ha dato il nome a una delle tre valli e fu per lungo tempo, circa per otto secoli, capoluogo del territorio trapanese sino al passaggio del testimone a Trapani nel 1817. Antico sito fenicio, posto alla foce dell’omonimo fiume, Mazara fu un importante scalo commerciale, divenendo uno dei porti principali per il commercio con la Grecia. Abitata e dominata da diverse popolazioni, la città conobbe il suo periodo di massimo splendore sotto gli Arabi prima e i Normanni poi. In queste terre la mescolanza di genti e di culture è stata fortissima, il che ha contribuito molto all’arricchimento del patrimonio artistico e culturale della città.
Per visitare Mazara del Vallo possiamo iniziare dal celebre porto-canale, cuore della vita commerciale ed economica della città, sul quale si affaccia anche la bella chiesa normanna di S. Nicolò Regale, costruita sotto Guglielmo I, e interessante soprattutto per alcuni mosaici scoperti sotto il pavimento e risalenti all’epoca paleocristiana. Dal porto addentrandosi nel centro storico si giunge a Piazza Plebiscito, delimitata dalla chiesa di San Ignazio e dall’attiguo ex-collegio dei Gesuiti, presso il quale è oggi ospitata la biblioteca comunale e il Museo Civico. Presso il museo sono raccolti e conservati numerosi reperti che vanno dal neolitico sino al periodo tardo bizantino, oltre alla bella Sala Consagra dedicata all’artista contemporaneo nato proprio a Mazara. Da vedere la Cattedrale, una costruzione risalente all’XI secolo ma rimaneggiata nel corso del XVII. La facciata, terminata solo nel 1906 è riccamente decorata da bassorilievi cinquecenteschi raffiguranti Ruggiero I, mentre all’interno è possibile ammirare una serie di affreschi a trompe-l’oeil oltre a molti sarcofaghi di epoca romana. Da vedere sono ancora il bel Palazzo Vescovile, del XVI secolo, il Giardino Pubblico Jolanda, situato tra la Cattedrale e il lungomare Mazzini, la Chiesa di San Nicola Regale, del 1124, e il Museo Regionale di Sant’Egidio presso il quale è esposta la famosa statua bronzea del Satiro Danzante rinvenuta nelle acque dello Stretto di Sicilia nel 1998.
La gastronomia di Mazara del Vallo è chiaramente influenzata dalle tante culture e dai tanti popoli che l’hanno abitata, dando vita ad uno straordinario mix di sapori e di gusto, privilegiando tanto i sapori della terra quanto quelli del mare.
