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Il Palio dei Normanni a Piazza Armerina

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Fashion Art Sposi: dal 13 al 15 gennaio a Taormina

Torna a Taormina dal 13 al 15 gennaio l’appuntamento con Fashion Art Sposi, l’evento dedicato a tutte quelle coppie che hanno in progetto di sposarsi. La manifestazione giunge quest’anno alla [...]

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ExpòGep: Salone Mediterraneo della Gelateria, dal 21 al 24 ottobre a Catania

Si terrà dal 21 al 24 ottobre a Catania ExpòGep, fiera dedicata a gelateria, pasticceria e panificazione nel territorio mediterraneo. Una grande ed unica occasione, quindi, per scoprire le novità [...]

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Informazioni turistiche su Panarea

Panarea è l’isola più piccola, meno elevata ma anche più antica dell’Arcipelago delle Eolie, caratterizzata dalla presenza degli isolotti di Bsiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e dagli scogli delle Formiche, così da costituire una sorta di arcipelago tra Lipari e l’Isola di Stromboli. Anticamente Panarea era chiamata Hycesia o Eunymos, ovvero “l’isola del buon nome”, mentre sulla sua origine si è concordi nel pensare che Panare sia vulcanica, ovvero nata dall’eruzione di un antichissimo vulcano sottomarino. Si ritiene che l’isola fosse abitata già nel III millennio a.C., mentre i resti di un insediamento preistorico risalente all’Età del Bronzo sono ancora visibili sul promontorio di Punta Milazzese. Abitata stabilmente dai Romani, dopo a caduta dell’Impero ebbe inizio un periodo di decadenza che si interruppe solo con l’avvento dei Normanni i quali diedero il via ad un significativo sviluppo economico e demografico non solo di Panarea ma anche delle altre isole circostanti. In seguito, a causa delle scorribande della pirateria arabo-turca, l’isola rimase disabitata per molto tempo, e fu solo nel XVII secolo che gli abitanti di Lipari ripresero a frequentarla.
Oggi Panarea conta circa 280 abitanti, i panarioti, sebbene in estate il numero aumenti a causa del forte afflusso turistico che ha notevolmente contribuito allo sviluppo dell’isola da un punto di vista economico e urbano. Le contrade sono tre: quella di Ditella, di San Pietro e di Drauto, tutte accomunate da una natura così “primitiva” da restituire l’immagine di un isola nella quale la presenza umana è da cornice. Proprio il senso di straniamento e di grande fascinazione che si respira a Panarea l’ha resa il set adatto per girare molto pellicole interessanti come il film “Stromboli terra di Dio” di Roberto Rossellini e “L’Avventura” di Michelangelo Antonioni.
Presso l’approdo delle navi, nei pressi del porto situato in contrada S.Pietro è possibile ammirare l’omonima chiesa, mentre a Capo Milazzo e Cala Junco da non perdere sono i resti degli antichi villaggi preistorici.

Foto di Panarea

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