L’Isola di Vulcano fa parte dell’Arcipelago delle Isole Eolie e si presenta come un isolotto dalle dimensioni ridotte, appena 21 chilometri quadrati, sul quale risiedono oggi circa 700 persone, localizzate soprattutto nel centro di Porto di Levante.
Nell’antichità l’isola veniva chiamata “Therasia”, poi “Hiera” in quanto cara al scaro dio Vulcano, sino ad assumere la denominazione odierna. La nascita di Vulcano si deve alla fusione di vulcani diversi tra i quali il più grande ma attualmente inattivo è il Vulcano della Fossa, mentre gli altri sono il Vulcanello, il Monte Aria, anch’esso inattivo e che va a formare una sorta di altopiano costituito da lava, tufo e depositi vari, e il Monte Saraceno. L’ultima eruzione risale al 1888-1890, ma Vulcano continua a dare segni di attività, attraverso fenomeni particolari come le cosiddette fumarole, ovvero getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini o la presenza di fanghi sulfurei dalle proprietà terapeutiche. Oggi Vulcano è conosciuta soprattutto per la sua forte attrattiva turistica, un settore che si è sviluppato solo agli inizi degli anni Ottanta andando ad affiancarsi all’altra attività principale dell’isola, ovvero la coltivazione dei vigneti.
Vulcano è nota anche come l’isola di Efesto, il dio del fuoco, a causa della forte attività vulcanica che la caratterizzò nell’antichità, e per essere l’isola più a sud dell’arcipelago e quella più vicina alla Sicilia. Vulcano è ricchissima di paesaggi davvero spettacolari e di una grande varietà di fauna e di flora che ne accrescono notevolmente il fascino di per sé già così “marcato”. Sull’isola di Vulcano si contano oggi due porti, quello di Levante e quello di Ponente, separati tra loro dal Vulcanello, ovvero un promontorio risultato di un’eruzione sottomarina a nord del quale si trova la Valle dei Mostri, il cui nome deriva dal terreno bruciato dalle eruzioni e poi ricoperto da sabbia nera e da rocce.
