Capoluogo del Polesine e di provincia, Rovigo conta oggi circa 52.000 abitanti. La città è situata tra l’Adige e il Po, una collocazione geografica che in passato l’ha tenuta al riparo dalle invasioni barbariche. Di origini romane, Rovigo conserva però oggi un immagine altomedioevale, presentandosi come una tipica città del Veneto. Del suo nucleo antico, la vecchia Rhodigium, è rimasto ben poco, visto che sono scompari gli antichi caratteri di città d’acqua a vocazione agro-commerciale. Nonostante ciò Rovigo non ha perso di certo il suo fascino, anzi chiunque la visiti viene rapito dai suoi vicoli e stradine e dalle sue antiche piazze sulle quali si affacciano imponenti palazzi.
La pizza principale della città è Piazza Vittorio Emanuele II, sulla quale si affacciano il Palazzo del Municipio, in precedenza Loggia dei Notai, e il Palazzo di Pietà, già Monte di Pietà, costruito nel 1475 e oggi sede della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi. Qui è anche possibile ammirare il cinquecentesco Palazzo Roncale e la bella Accademia dei Concordi, il più antico centro culturale della città.
Altra tappa obbligata è al Duomo, l’antica Chiesa di Santo Stefano le cui origini sono fatte risalire a prima dell’anno Mille. Numerose sono le opere custodite al suo interno, tra le quali bisogna ricordare la “Risurrezione e santi” di scuola cinquecentesca ferrarese e il “Cristo risorto” di Palma il Giovane. A poca distanza dal Duomo, all’interno di un giardino pubblico, è possibile ammirare le due torri pendenti, la Torre Donà, una delle torri medioevali più alte d’Italia, e una torre mozza, entrambe facente parte di un castello oggi scomparso.
Ripercorrendo il tracciato delle antiche fortificazioni, lungo Via Casilini e Via Pighin, si giunge presso la Porta di San Bortolo, che prende il suo nome dalla chiesa extra moenia di San Bartolomeo Apostolo, mentre attraversata Piazza Garibaldi, si giunge al complesso francescano della città, alle cui spalle è poi possibile ammirare la Beata Vergine del Soccorso, detta anche la “Rotonda” e la cui costruzione risale al 1594. Infine non si possono perdere il Museo Civico delle civiltà in Polesine, presso il monastero degli Olivetani di San Bartolomeo, presso il quale è possibile ammirare numerosi reperti archeologici di età romana.
Per quanto concerne la buona tavola, Rovigo è caratterizzata da una cucina dai sapori poveri, nella quale primeggiano gli ingredienti semplici e genuini. Tra i piatti tipici da assaggiare sono il riso in brodo di pesce, il “risotto polesano” con anguilla, la “faraona in tecia” e il cefalo arrosto.
